Alla presentazione del cluster trasfrontaliero che riunisce i comuni della fascia confinaria della provincia di Udine e dell’Alta Valle dell’Isonzo mercoledì scorso, 26 settembre, a Caporetto è intervenuto anche l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, che ha evidenziato che “in un’epoca nella quale il confine non esiste più i Comuni firmatari di questo protocollo, che possiedono caratteristiche simili dal punto di vista geografico e affrontano le medesime criticità socio-economiche, hanno giustamente deciso di collaborare per attuare progetti condivisi, puntando in particolare ai finanziamenti europei”.

Roberti ha aggiunto che “per le aree montane e premontane, come quelle sul confine tra Italia e Slovenia, il calo demografico è un problema di assoluta rilevanza, che può essere contrastato solo offrendo alla popolazione servizi e opportunità di lavoro sul territorio. Un risultato che non possiamo ottenere solo attraverso la realizzazione di infrastrutture, bensì predisponendo un sistema integrato di collaborazione tra enti locali che, articolandosi su molti ambiti, offra le opportunità d’azione che un singolo comune non potrebbe garantire”, ha sottolineato.

L’assessore regionale ha evidenziato anche la necessità di collaborare con la Slovenia per ottenere da Bruxelles il finanziamento del maggior numero di progetti possibile, nonostante si preveda un taglio dei fondi a disposizione nella prossima programmazione finanziaria UE 2021-2027. Roberti ha quindi auspicato che proprio il progetto condiviso tra i comuni italiani e sloveni “rappresenti un ulteriore elemento d’attrazione per i fondi europei che sono necessari alle amministrazioni cittadine per progettare insieme lo sviluppo di quest’area.”