“I cavatori che hanno delle attività in quella zona si sono presi l’impegno di incaricare un professionista che elabori alcune ipotesi di soluzione per la viabilità che utilizzano abitualmente nel Comune di San Leonardo”. klastra
Così il sindaco del comune valligiano Antonio Comugnaro dopo l’incontro tenutosi la scorsa settimana tra il Comune, il sindaco di San Pietro al Natisone Mariano Zufferli, il presidente del Consiglio regionale Franco Iacop e tutti i cavatori che operano nella zona. “Il problema – dice sempre Comugnaro – è che il trasporto dei materiali dalle cave nella zona di Clastra avviene da anni su una strada che non è adatta allo scopo. Basti dire che per circa due chilometri corre a metà montagna, sovrastando l’abitato di Scrutto. È evidente a tutti che è una situazione pericolosa sulla quale, nonostante si trascini da troppo tempo,  è necessario intervenire al più presto, prevenendo danni che potrebbero essere disastrosi”.
Le ipotesi per la soluzione al transito dei camion su un percorso alternativo però, sono ancora da valutare. Altre viabilità pubbliche al momento non ce ne sono, l’unica altra strada percorribile dai mezzi pesanti è infatti di proprietà privata di una delle aziende e non è affatto scontato venga messa a disposizione della concorrenza.
“Al momento – spiega ad esempio il sindaco di San Pietro Zufferli – noi non abbiamo voce in capitolo, non avendo competenza su nessuna strada o percorso alternativo che potrebbe essere utilizzato. In ogni caso, mi sembra evidente, le possibilità dei tracciati alternativi (che si utilizzi la strada privata o se ne realizzi una nuova adattando un percorso che è oggi poco più di un sentiero) hanno tutte uno sbocco sulla strada parallela all’Alberone per la quale è comunque competente il demanio.”
Quanto all’eventuale copertura dei costi, Comugnaro precisa che “l’interesse all’uso di questa nuova viabilità resta comunque dei privati che operano nella zona, spetta quindi a loro risolvere il problema. Il Comune invece, potrà al massimo fare da mediatore fra i diversi interessi, anche quelli dei cittadini il cui fondo potrebbe essere interessato dal progetto. Il problema però va risolto nel più breve tempo possibile, non possiamo permettere di rimandare mettendo a rischio la popolazione”.