Non c’è pace per il ‘college’ di S. Pietro al Natisone. Ora il Comune fa infatti marcia indietro sul rientro in possesso dell’edificio. È del 25 giugno scorso una nota del sindaco Mariano Zufferli che di fatto rinnega quanto aveva deciso il suo predecessore, Tiziano Manzini, di cui era stato vice.
Manzini lo scorso dicembre, dopo aver preso atto che la Provincia di Udine aveva deciso di restituire l’immobile all’amministrazione comunale, aveva comunicato alla stessa Provincia il proprio assenso all’operazione, inoltrando allo stesso tempo istanza di un contributo adeguato all’amministrazione Fontanini per le spese di gestione dell’immobile che, ricordiamo, ospita la scuola dell’infanzia e alcune classi della primaria bilingue. college14
Ora la marcia indietro: Zufferli scrive alla Provincia chiedendo la sospensione della procedura di restituzione del ‘college’ “in attesa di approfondimenti di competenze dei due enti nella gestione dell’immobile.” Lo si legge nelle motivazioni con cui i consiglieri provinciali Fabrizio Dorbolò (anche consigliere comunale di minoranza a S. Pietro), Arnaldo Scarabelli e Alberto Soramel chiedono la convocazione della commissione provinciale che si occupa del bilancio (la riunione si terrà probabilmente la prossima settimana), presieduta dal sindaco di Cividale Stefano Balloch, per avere “chiarimenti sull’eventuale contributo che l’amministrazione provinciale intende concedere al Comune di S. Pietro al Natisone per la gestione dell’immobile restituito” (si tratterrebbe di una somma attorno ai 4 mila euro annui, probabilmente non sufficiente per l’attuale sindaco) e “delucidazioni sull’iter procedurale di restituzione.” Ad essere convocati alla riunione sono il sindaco Zufferli ed il suo predecessore Manzini, ma anche il dirigente scolastico del convitto Paolo Diacono, Oldino Cernoia, il quale alla fine del 2013 con una nota non aveva confermato il venir meno della necessità di utilizzo a fini scolastici del ‘college’. In altre parole, anche la posizione del convitto, che aveva utilizzato in passato la struttura, rimane sospesa.
A tutto questo va aggiunto che, non essendoci fino ad ora un’intesa chiara tra Comune e Provincia, sussiste anche un parere sfavorevole del Servizio istruzione e università dell’amministrazione provinciale sulla restituzione dell’immobile. (m.o.)