Sembrava tutto fatto per i lavori che riguardano la sede storica di viale Azzida della scuola bilingue di San Pietro al Natisone. Dopo l’approvazione della variante urbanistica che, ora, consente la modifica della viabilità circostante l’edificio e il vincolo dell’area dell’ex tirassegno ad ampliare la disponibilità di spazi per l’istituto, vista la celerità con cui si stanno ormai completando i lavori, sembrava ci fossero concrete possibilità che dopo cinque anni di ‘diaspora’ alunni e personale della bilingue potessero avviare il prossimo anno scolastico già nella sede ristrutturata. Invece, a complicare – e non poco – i piani del Comune è intervenuto il ritardo del ministero nel trasferimento della seconda tranche di fondi Cipe nelle sue casse. L’amministrazione comunale dunque, in questo momento, non riesce a fare fronte alle spese e a pagare i lavori alle ditte appaltatrici. Mancano all’appello circa 490mila euro necessari per coprire lo stato di avanzamento dei lavori. Dopo l’assegnazione della prima rata del finanziamento, il Comune avrebbe inoltrato la richiesta della disponibilità della somma restante già a novembre 2015. Nonostante un secondo sollecito, però, ad oggi il trasferimento dei soldi nelle casse del Comune non è ancora avvenuto. Considerando le tempistiche romane, la preoccupazione è quindi quella che potrebbero essere necessari ancora alcuni mesi per ottenere l’importo. Un tempo che il Comune non ha a disposizione visto lo stato avanzato dei lavori sul cantiere e la necessità – quindi – di corrispondere alle imprese il pagamento dovuto.sola_viale-Azzida