Lunedì 22 settembre è stata una giornata di lavoro pieno per i componenti della commissione sanità del Consiglio regionale, chiamati ad esaminare ed approvare il testo sul riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale proposto dalla Giunta Serracchiani. Una proposta sulla quale si era incentrata l’assemblea di Cividale – presenti la stessa Serracchiani assieme all’assessore Telesca – che ha riunito i consigli comunali dei 17 Comuni dell’Ambito socio-assistenziale. In una pausa dei lavori della commissione abbiamo chiesto a Giuseppe Sibau, ex sindaco di S. Leonardo ed oggi consigliere regionale di opposizione, un commento sulla proposta che, se approvata, cambierà anche l’organizzazione dell’ospedale di Cividale.bolnica14

Intanto, Sibau, come procedono i lavori in commissione?
“La discussione e l’approvazione procedono speditamente, la maggioranza ha i numeri e penso che l’approvazione della proposta avverrà già oggi (lunedì 22, ndr).”
In generale qual è il suo giudizio sulla riforma sanitaria regionale?
“Non sono un tecnico ma da più parti sento dire che una riforma è necessaria, l’aveva proposta del resto anche Tondo ma non è arrivata in aula. Questa ha probabilmente delle cose buone. Diciamo la verità: alcune le avrebbe fatte anche la maggioranza precedente.”
E per Cividale?
“Qui la questione cambia. Penso che se si vuole depotenziare una struttura, sotto una certa soglia si rischia di portarla alla chiusura. Sono abbastanza preoccupato. Penso per esempio alla questione dell’automedica notturna, che sostituirebbe l’intervento nel Pronto soccorso: a parte che intervenire in un’ambulanza non è lo stesso che in una sala di ospedale, se dopo un anno si verificano gli interventi e si vede che le uscite sono basse, rischiamo che venga tagliata anche quella. Va bene poi per i reparti che rimangono, ma senza togliere Medicina, in quel caso l’ospedale rischia di diventare un semplice ambulatorio.”
Non l’hanno convinta, quindi, le rassicurazioni di Serracchiani e Telesca durante l’incontro di Cividale?
“Concordo sul fatto che si potenzieranno alcuni settori ma, ripeto, nulla dovrebbe essere tolto. C’è un motivo, per altro, se nella riforma si parla di Cividale come di presidio ospedaliero per la salute e non più come di ospedale, che di fatto ha altre caratteristiche.”
Rimanendo un attimo all’assemblea dei consigli comunali, ha chiarito come mai non è stato invitato a parlare assieme agli altri consiglieri regionali? Qualcuno vocifera che è stato voluto…
“Mah, può darsi. Di fatto l’organizzazione di quell’evento ha fatto molta acqua, se erano interessati a farmi dire qualcosa bastava che mi avvisassero prima. Ne ho parlato poi con il sindaco di Cividale, che si è scusato.”
Un’ultima cosa. Cosa pensa del progetto di sanità transfrontaliera?
“Ormai i confini sono aperti ed un progetto simile può essere meritevole, dubito però che da Caporetto ci possa essere tanta richiesta di raggiungere Cividale se l’ospedale avrà i connotati contenuti in questa proposta di riforma.”