Sempre meno servizi nei Comuni montani. Sibau: lavoriamo per portare la fibra ottica su tutto il territorio

La chiusura dell’ospedale di Cividale, i disservizi di Poste italiane. Parliamo spesso della – progressiva – riduzione dei servizi nei Comuni montani, in particolare in quelli della fascia confinaria. Ultimo caso di cronaca il ‘taglio’ di un’utenza internet in località Lombai nel comune di Grimacco. Situazione risolta in seguito all’interrogazione in consiglio regionale di Giuseppe Sibau, eletto in maggioranza con Autonomia responsabile e già sindaco del comune di San Leonardo.
“Poco dopo la mia interrogazione – ci dice Sibau – l’azienda Vodafone ha provveduto a ripristinare la connessione. Il caso mi è stato segnalato direttamente dalla famiglia che, da un momento all’altro, a seguito di un guasto, si è vista rispondere dalla stessa azienda che il collegamento non sarebbe stato ripristinato perché i pochi utenti della zona rendevano di scarso interesse l’investimento. Un disagio notevole visto che si tratta di una famiglia in cui due ragazze dovrebbero seguire le lezioni online. In seguito, la Regione è intervenuta e il servizio ripristinato. Nella mia interrogazione ho insistito molto sul fatto che Vodafone sia un’azienda fra le più grandi che operano in Italia e che può contare su un importante fatturato. Pertanto dovrebbe restituire un servizio adeguato anche in questi territori più disagiati”.

Il caso di Lombai però non è isolato, sono tante le frazioni montane in cui la connessione alla rete, oggi sempre più indispensabile, è limitata o del tutto assente. C’è allo studio qualche soluzione per questo problema?
Proprio due settimane fa ne abbiamo parlato con i sindaci delle Valli del Natisone e l’assessore alle infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti. A questo seguirà un nuovo incontro in settimana. Il progetto è quello di portare la fibra ottica in tutto il territorio e, là dove non sarà possibile, potenziare la qualità e l’accessibilità della connessione via radio. La riduzione del digital divide mi pare sia un tema su cui vuole accelerare anche il nuovo Governo Draghi. Ed è anche fra le priorità per gli investimenti che ci chiede l’Unione europea. Non riguarda solo le Valli del Natisone e nemmeno solo la montagna. Ci sono disagi anche nei centri della pianura, segno che è un problema diffuso e che bisogna intervenire quanto prima.

Nelle Valli del Natisone però assistiamo da tempo ad una riduzione dei servizi per i cittadini. La scorsa settimana i sindaci hanno lamentato i disservizi di Poste italiane. Mentre l’ospedale e il Pronto soccorso di Cividale sono ancora chiusi…
È vero… Quanto ai servizi sanitari e all’ospedale posso dire che ai miei solleciti l’assessore Riccardo Riccardi ha sempre risposto portando motivazioni razionali sulle chiusure. Dovute al momento difficile e alla crisi sanitaria che stiamo attraversando. Tornerò presto a sollecitarlo, però, perché la struttura possa essere utilizzata per le vaccinazioni. E più in generale mi adopererò perché i servizi vengano ripristinati quanto prima. Cercando la via del dialogo, sottoponendo i problemi che ci sono in maniera costruttiva. Andare all’attacco e protestare nel modo in cui fanno alcuni colleghi dell’opposizione non porta a nulla e, anzi, si rischia di ottenere l’effetto contrario.

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