Domenica 26 maggio si terranno le elezioni per il Parlamento europeo. In 118 comuni della Regione (fra cui Attimis, Grimacco, Lusevera, Malborghetto – Valbruna, Prepotto, Pulfero, Resia, San Leonardo, San Pietro al Natisone e Stregna) si terranno contestualmente anche le elezioni di sindaci e consiglieri comunali.
I seggi saranno aperti, nella sola giornata di domenica, dalle 7 alle 23.

Modalità di voto per le europee
Per le europee si vota con sistema proporzionale e una soglia di sbarramento fissata al 4%.
Il voto quindi si esprime tracciando una croce sul simbolo della lista prescelta. Accanto al simbolo, negli appositi spazi, si potranno indicare fino a un massimo di tre preferenze scrivendo i cognomi (o cognomi e nomi in caso di omonimia) dei candidati scelti dall’elenco presentato da ciascuna lista. Per favorire la rappresentanza di genere, nel caso l’elettore esprima più di una preferenza, i nominativi dovranno essere di generi diversi. Se dello stesso sesso infatti, la seconda e/o la terza preferenza verranno annullate.

Come si vota per sindaci e consiglieri comunali
Per le elezioni amministrative invece c’è l’elezione diretta del sindaco.
Si può votare quindi per il candidato sindaco tracciando una croce nel riquadro che riporta il nome e il cognome del candidato prescelto. In questo caso il voto non si estende alla lista (o alle liste) collegate.
Si può votare inoltre per un candidato sindaco (come indicato in precedenza) e per una lista collegata tracciando una croce sul simbolo della lista riportato accanto al nome del candidato sindaco collegato. Se si vota solo per la lista, la preferenza, in questo caso, si estende anche al candidato sindaco collegato.
Oltre che per il sindaco e per la lista si possono votare anche uno o due candidati consiglieri scrivendo, negli appositi spazi accanto al simbolo della lista, nome e cognome del candidato (o dei candidati) prescelti. Nel caso si decida di indicare due candidati questi devono essere di genere diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. I due candidati inoltre devono appartenere alla stessa lista.
Nei comuni fino a 15mila abitanti non è ammesso il voto disgiunto. Se quindi si vota una lista e un candidato sindaco non collegato ad essa è valido solo il voto per il sindaco.