Slovenia: si è dimesso il premier Miro Cerar

Il premier sloveno Miro Cerar ha rassegnato ieri sera, 14 marzo, le dimissioni. Oggi andrà dal presidente Borut Pahor per ufficializzare la propria decisione.

Le dimissioni di Cerar sono arrivate in seguito alla decisione della Corte Suprema di annullare il referendum sul secondo binario Divača-Capodistria che il governo aveva sostenuto, ritenendolo un progetto strategico per il porto di Capodistria e la Slovenia in generale. L’esecutivo aveva anche attivamente partecipato alla campagna referendaria ed è proprio questo ruolo che la Corte Suprema ha criticato – il governo avrebbe informato i cittadini in modo unilaterale, presentando solamente gli aspetti positivi del progetto – e che ha quindi portato i giudici ad annullare la consultazione. Il referendum dovrà quindi essere ripetuto.

Il nuovo blocco alla realizzazione del secondo binario è stato, così ha detto Cerar nell’annunciare le proprie dimissioni, la goccia che ha fatto traboccare il vaso (in fondo alla pagina il video – in sloveno – del discorso-dimissioni di Cerar pubblicato su Facebook sulla pagina ufficiale dell’esecutivo).

La crisi di governo potrebbe portare il presidente Pahor ad anticipare la data delle prossime elezioni parlamentari. Negli ultimi giorni, dopo le consultazioni con i capigruppo parlamentari, si vociferava che la data prescelta fosse quella del 10 giugno. Ora, dopo le dimissioni di Cerar, il terzo premier sloveno nella storia a dimettersi – dopo Drnovšek e Bratušek – , le elezioni parlamentari potrebbero tenersi già a maggio. L’ultima parola spetterà in ogni caso al presidente Pahor.

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