Non avrà seguito l’idea proposta dall’amministrazione di Stregna, poi sostenuta anche da quella di Savogna, che avrebbe preferito “accentrare” l’attività degli sportellisti sloveni dei comuni delle valli del Natisone (compresi Torreano e Propotto) in un ufficio centrale a San Pietro al Natisone che fosse a disposizione di tutte le amministrazioni interessate.
Nonostante questo, però, i sindaci sembrano molto vicini ad un accordo sui termini della convenzione da stipulare per la gestione della nuova rete degli sportelli sloveni proposta dalla Regione.
Che, ricordiamo, prevede per i nove comuni (Drenchia, Grimacco, Pulfero, Savogna, San Leonardo, San Pietro, Stregna, Torreano e Prepotto) un finanziamento che nel triennio 2019-2021 sarà sufficiente a finanziare un numero di ore che corrispondo all’impiego di due sportellisti a tempo pieno fino ad un massimo di 4 impiegati part-time.
La Regione infatti, d’accordo con le istituzioni rappresentative della comunità linguistica slovena, stabilito l’importo erogabile, ha lasciato alle convenzioni fra i comuni la massima libertà di scelta sulla gestione dei finanziamento, sia sulle sedi dove effettivamente verrà erogato il servizio, sia sulle modalità e il numero di assunzioni. Sembra quindi che il comune di San Pietro, che sarà capofila della convenzione a cui aderiranno tutti i comuni interessati dal progetto ad eccezione di Torreano, avrà a disposizione un numero maggiore di ore settimanali.
Gli altri comuni interessati (fra cui dovrebbero esserci Stregna, Savogna, San Leonardo e Drenchia) si divideranno le restanti ore di servizio degli impiegati.