Il consiglio comunale di Stregna prende posizione contro l’azzeramento dei fondi per il recupero dei terreni incolti ed abbandonati voluto dall’attuale amministrazione regionale.
Con il voto unanime di tutti i consiglieri, infatti, durante la riunione dello scorso 29 dicembre, l’assemblea ha dato mandato al sindaco Luca Postregna di “promuovere ogni atto volto a dare continuità all’azione amministrativa di recupero dei terreni incolti ed abbandonati nel comune, ed in particolare di farsi promotore nei confronti della Regione FVG al fine di garantire l’adeguata continuità riguardo il finanziamento in oggetto”.

Un “atto di indirizzo” determinato, appunto, dal mancato rifinanziamento del capitolo di spese dedicato alla legge 10/2010 nella recente legge di bilancio votata dal consiglio regionale lo scorso 15 dicembre.

A Stregna infatti, ricorda la delibera, l’attività del recupero dei terreni incolti “risulta particolarmente sentita e sostenuta dai cittadini come constatato dalle decine di adesioni volontarie degli stessi alle progettualità proposte”.

Nel territorio del comune infatti, val la pena ricordare, dal 2015 al 2018 sono stati già stati sottratti all’avanzata del bosco 11,6 ettari di terreno (più di 16 campi da calcio) e sono stati già avviati interventi su altri 11,4 ettari, anche grazie all’azione dell’Associazione fondiaria Erbezzo.

I finanziamenti già ottenuti per questo scopo, proprio grazie alla legge regionale 10 del 2010, ammontano complessivamente a 148mila euro.
Annunciando il voto favorevole sul testo del gruppo consiliare di opposizione, il consigliere Mauro Veneto ha sottolineato anche che la Regione dovrà mettere mano al regolamento di gestione degli interventi di recupero per migliorare l’operatività dei comuni nell’amministrazione delle risorse.