Nell’ultima riunione prima delle elezioni amministrative il consiglio comunale di Stregna, lo scorso 20 maggio, ha approvato, contraria l’opposizione, il rendiconto di gestione per l’anno 2018. In un clima, va detto, inevitabilmente condizionato dalla campagna elettorale in corso visto che, a contendersi la carica di primo cittadino, esattamente come cinque anni fa, saranno, il prossimo 26 maggio, l’attuale sindaco Luca Postregna e il capogruppo dell’opposizione Mauro Veneto.

Proprio Veneto, dopo l’illustrazione del rendiconto della dottoressa Enrica Di Benedetto dell’ufficio ragioneria dell’Uti del Natisone, ha richiesto alcuni chiarimenti sulle cifre del documento.

Chiariti i dubbi di natura tecnica dalla stessa Di Benedetto (inerenti alle modifiche intervenute nel 2015 con la riforma dell’ordinamento contabile degli enti locali) la discussione si è concentrata sulla sensibile riduzione dell’avanzo di amministrazione (che ammonta a 125.008 euro di cui 112.202 disponibili) imputabile, hanno evidenziato Postregna e Di Benedetto, al progressivo taglio dei trasferimenti ordinari della Regione. Una condizione, ha ribadito anche Sabrina Cracigna, revisore dei conti che ha espresso parere positivo sul documento, in cui sono costretti tutti i Comuni di piccole dimensioni.

Veneto ha replicato che la Regione è chiamata comunque a coprire i costi del personale con i trasferimenti ordinari, ma l’amministrazione attuale ha preferito non sostituire gli addetti andati in pensione, riducendo all’osso il numero dei dipendenti. Ancora Di Benedetto ha però evidenziato che i criteri per i trasferimenti ordinari della Regione non contemplano più, fra i criteri per l’assegnazione, il numero dei dipendenti.

Postregna ha quindi chiosato ricordando che nel 2018 il costo per il personale di Stregna è stato di 173mila euro, a fronte di 200mila euro circa di trasferimenti ordinari. Fra i costi ordinari che pesano sul bilancio ha annoverato anche la spesa per l’illuminazione pubblica (30mila euro). Secondo il sindaco quindi, viste anche le scarse entrate tributarie e i continui tagli ai trasferimenti regionali, è stata proprio la razionalizzazione delle spese per il personale, oltre alla collaborazione con i comuni limitrofi, a garantire la stabilità finanziaria dell’ente. Il sindaco ha quindi rivendicato i meriti dell’amministrazione capace, nonostante le ristrettezze, ad attrarre un milione di euro per gli investimenti nel 2018 e di aver già elaborato progetti pronti ad essere avviati nel 2019, per un valore complessivo di un altro milione.

Il consigliere di minoranza Davide Beuzer ha di seguito, tramite un’interrogazione, chiesto chiarimenti circa l’istituzione del biotopo sui prati di Tribil Superiore in merito alla perimetrazione e ad alcuni aspetti del regolamento. Postregna ha replicato che l’amministrazione ha proposto la delimitazione dell’area sulla base degli studi condotti dall’Università di Udine e ha individuato la formula del biotopo – e del regolamento che si applica in queste aree – come la più idonea per mantenere la superficie prativa in quella zona.