Porta la data dello scorso 17 ottobre la denuncia di furto contro ignoti fatta alla stazione dei carabinieri di S. Pietro al Natisone da  Danilo Bettin, presidente della Commissione Giulio Carnica Sentieri, organo tecnico del Club Alpino Italiano del Friuli Venezia Giulia, che ha fra i suoi compiti l’organizzazione della manutenzione e segnatura dei sentieri alpini della regione.cai_denuncia
La denuncia riguarda il furto di  sei tabelle del Cai indicatrici dei percorsi dei sentieri delle Valli del Natisone, sottratte presumibilmente – si legge nella denuncia – tra i mesi di giugno e luglio di quest’anno, cioè tra il penultimo e l’ultimo sopralluogo effettuato dalla commissione.
Si tratta di nuove tabelle da poco poste in opera in un sentiero individuato nel catasto regionale con il numero 749. Questo fatto, secondo Bettin, preclude la sicurezza di quanti affrontano il percorso a piedi.
Il danno complessivo è di circa 1200 euro.
Al di là del fatto denunciato, Bettin ci tiene a rilevare come “quasi tutti i sentieri nei comuni di San Pietro al Natisone, Pulfero, Savogna, Drenchia, Grimacco e San Leonardo vengono regolarmente percorsi anche con motociclette senza rispettare il divieto di circolazione  previsto dalla legge regionale 15 del 1991. L’utilizzo dei mezzi a motore provoca inoltre notevoli danni al fondo di calpestio, danni che sono irrimediabili e che non consentono di camminare in maniera agevole.”
Tornando al furto delle tabelle, la commissione dovrà ora intervenire per ripristinare la segnaletica. “La stessa problematica non si registra solo nelle Valli del Natisone ma anche nella montagna del Pordenonese. Tutto questo, oltre a vanificare l’attività del Cai realizzata con finanziamenti pubblici in attuazione delle competenze dalla Regione all’associazione, danneggia in modo determinante l’ambiente ed il sentiero stesso, determinando confusione negli escursionisti e pericolo di infortuni ovvero smarrimenti di persone” spiega ancora il presidente della commissione.
Questa è la quarta denuncia in Friuli Venezia Giulia riguardante manomissione di segnali, spostamenti di cartelli o danni in genere arrecati sui sentieri montani.