Terapia forestale, nelle Valli si valutano benefici e applicazioni

“Un approccio medico antico nella forma e moderno nei contenuti”. Descrive così Fabio Vassallo, pneumologo, la missione di Simetef, Società italiana di medicina e terapia forestale di cui è presidente, fondata a dicembre 2019, che si propone di analizzare, partendo dalle esperienze accumulate in anni recenti anche nelle Valli del Natisone, i benefici dei percorsi naturalistici nelle foreste del Friuli Venezia Giulia su alcune particolari patologie.
“L’idea – ci spiega Vassallo – è nata dall’incontro con il ricercatore Maurizio Droli che da tempo ha scelto le Valli del Natisone come propria residenza. È emersa quindi la volontà di condurre una ricerca sulla base di quanto esprime la letteratura in materia, sul beneficio quantificabile della frequentazione delle foreste”.
È un aspetto della medicina, ci spiega sempre il presidente Vassallo, già ampiamente studiato in Oriente, in particolare in Giappone e Corea che hanno una lunga tradizione anche culturale in questo campo. In Italia però, la neonata Simetef è la prima associazione che si propone di studiare con finalità e supervisione medica i benefici e le applicazioni della terapia forestale. Oltre al presidente Vassallo, fondatori del consesso sono anche il già citato dottor Maurizio Droli, il professor Vincenzo Canzonieri, i dottori Stefano Qualizza, Barbara Alessandrini, Sonia De Simon e Martina Rodolfi.
“Con la nostra società – le parole del presidente Vassallo – ci proponiamo di promuovere la ricerca sui benefici delle sostanze presenti nelle foreste, per esempio, sulle patologie respiratorie come l’asma, ma anche sui pazienti sottoposti a terapie oncologiche. E quindi di individuare i percorsi più idonei, sia per la presenza delle sostanze benefiche, sia per la loro variabilità di produzione, stagionale e nell’arco della giornata.”
Secondo Vassallo, che vive a Gorizia, è fondamentale in questo settore ragionare in termini transfrontalieri, con il coinvolgimento dei territori della Repubblica slovena.
Fra le finalità specifiche (e innovative rispetto alle esperienze simili) della nuova società anche quella di quantificare gli effetti benefici duraturi della frequentazione di boschi e foreste per un lasso di tempo limitato a qualche ora. In questo senso, sottolinea ancora Vassallo a titolo di esempio, “il percorso delle cascate di Kot nelle Valli del Natisone, in cui i benefici delle sostanze biogeniche degli alberi sono in qualche modo amplificati dalla presenza dell’acqua, sembrerebbe già idoneo a quanto ci proponiamo di studiare”.

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