Teresa Terlicher vice-sindaco con deleghe a istruzione, attività sociali e assistenza. Ettore Crucil, assessore esterno con deleghe a lavori pubblici, urbanistica ed edilizia privata. Elisa Sittaro, classe 1989, assessore a bilancio, finanza e attività produttive. C’era attesa per la presentazione della squadra di governo che affiancherà il neo-sindaco di San Leonardo Antonio Comugnaro che ha superato nelle amministrative del 25 maggio Stefano Predan. L’ufficializzazione di nomi e deleghe (il sindaco ha tenuto per sé i settori protezione civile, ambiente e agricoltura) è arrivata durante la prima riunione del consiglio comunale dello scorso 11 giugno.
Durante la seduta sono state quindi approvate le linee programmatiche per l’azione di governo nei prossimi cinque anni. Su questo punto è intervenuta dai banchi dell’opposizione Anna Bernich che ha evidenziato i tanti punti “sorprendentemente simili” dei programmi presentati in campagna elettorale, con l’unica differenza che il programma dell’attuale opposizione era stato presentato un mese prima rispetto a quello della maggioranza. “Pensavamo che – ha aggiunto Bernich – a differenziarci fosse il fatto di riconoscersi o meno in un’identità linguistica, visti i modi con cui la vostra lista ha fatto propaganda (ad esempio con l’uscita de “la voce del Friuli orientale” contro i fondi della minoranza in cui, guarda caso, si sosteneva la vostra lista) poi però abbiamo sentito la prima intervista da sindaco di Comungnaro al Tg Rai in lingua slovena in cui ha garantito su questi temi la massima collaborazione.”
Sul programma Comugnaro ha risposto affermando “o voi avete copiato da noi o noi da voi, per la mia parte, posso garantire, che abbiamo scopiazzato il programma della maggioranza uscente delle tornate precedenti”. Quanto alla questione identitaria Comugnaro ha ribadito di non aver nulla in contrario e di aver intenzione di applicare le leggi nazionali e regionali in materia. iesizza
Sulla questione slovena, i toni delconfronto in Consiglio si sono fatti più accesi.  Il consigliere di opposizione Francesco Tomada ha dichiarato il proprio fastidio per l’etichetta affibiata al suo gruppo di filo-jugoslavi con cui, gli è stato riferito, sarebbe stata fatta propaganda casa per casa anche da esponenti e autorevoli sostenitori della lista vincitrice.
Predan – nominato capogruppo dell’opposizione mentre la maggioranza ha scelto Michela Gus – ha quindi duramente contestato toni e modi di simpatizzanti e sostenitori della candidatura di Comugnaro. “Volevo precisare che – ha sottolineato  -, contrariamente a quanto hanno affermato alcune voci diffuse in paese e su cui dopo che ho sporto denuncia stanno indagando i carabinieri, non ho avuto la Finanza a casa e non sono indagato. E su queste falsità contro la mia persona qualcuno in campagna elettorale ci ha marciato alla grande”.
Duro poi l’affondo di Predan nei confronti di Sibau che avrebbe tenuto un atteggiamento “poco decoroso per un rappresentante delle istituzioni e che farebbe bene a fare il Consigliere regionale. Sibau è stato il regista della vostra compagine ed è stato chiaro sin dalle elezioni regionali quando anche una parte dell’ex opposizione si è impegnata per la sua elezione. In quel momento abbiamo capito che il candidato sindaco non sarebbe stato Martina Marcuzzi né Teresa Terlicher”.
“Non lo abbiamo mai nascosto – ha repilcato Comugnaro – Sibau è stato il nostro regista e il suo contributo è stato quello di farci vincere le elezioni”.