Dopo le criticità che hanno caratterizzato l’inizio dello scorso anno scolastico, la situazione dei trasporti per i bambini delle frazioni montane dei comuni dellevalli del Natisone è sensibilmente migliorata.
Nel comune di Drenchia, già prima della fine dello scorso anno solare – e a seguito anche di accesepolemiche – l’amministrazion aveva optato per l’esternalizzazione del servizio per venire incontro alle esigenze di una famiglia.
Quel problema però, quest’anno non si è ripresentato. A San Leonardo, a seguito dell’impegno assunto all’unanimità dal consiglio comunale su proposta dei consiglieri di opposizione, quest’anno l’amministrazione ha affiancato al mezzo comunale un altro servizio di trasporto privato che conduce i bambini delle frazioni montane di Iesizza e Cravero verso il capoluogo.

La scelta, spiega il sindaco Antonio Comugnaro, si spiega con la volontà dell’amministrazione di offrire lo stesso tipo di servizio a quanti risiedono nel territorio montano e in quello del fondovalle, garantendo quindi orari più compatibili con le esigenze dei bambini e senza costringerli a lunghi tragitti sul mezzo o a lunghe attese prima che inizino le lezioni.

A Pulfero invece, l’amministrazione ha confermato, come già lo scorso anno scolastico, la scelta di non offrire il servizio di trasporto scolastico ai bambini del comune che frequentano la scuola per l’infanzia bilingue a San Pietro al Natisone. “Rispetto allo scorso anno – ci dice il sindaco Camillo Melissa – il problema riguarda solo una famiglia di una delle frazioni montane del comune. Da parte nostra, però, abbiamo ritenuto ancora di non offrire il servizio verso San Pietro, visto che abbiamo una scuola per l’infanzia nel capoluogo che vogliamo resti operativa.”

Inoltre, spiega Melissa, la Regione non ha mai nemmeno risposto alle ripetute sollecitazioni del comune con cui si chiedeva un finanziamento ad hoc che avrebbe permesso di offrire questo servizio alla famiglia in questione
senza che gravasse sui fondi comunali.