Trattative di governo in Slovenia: dopo il rifiuto di NSi, il gruppo di Šarec tenta con la Sinistra

Proseguono in Slovenia i tentativi di arrivare ad una maggioranza parlamentare. Marjan Šarec, dopo aver ricevuto il secondo no, quello che sembrerebbe definitivo, da parte di NSi (il primo rifiuto era arrivato lunedì 16 luglio) di continuare con le trattative per formare una coalizione di centro con la sua lista LMŠ e con SD, SMC, DeSUS e SAB, prova a giocare una nuova carta. Il leader del secondo partito più votato alle elezioni del 3 giugno ha così invitato ufficialmente alle trattative la Sinistra, che qualcuno tra gli altri partiti della potenziale coalizione avrebbe voluto includere già prima. Alla Sinistra LMŠ farà avere anche una bozza di contratto di governo che dovrebbe essere soddisfacente anche per gli altri potenziali partner e che ovviamente non sarà quella concordata nelle ultime settimane durante le trattative con NSi. Il primo incontro dovrebbe tenersi già domani, giovedì 26 luglio. La Sinistra, che non ha certamente gradito l’ultimo invito a NSi di proseguire con le trattative – il coordinatore del partito Luka Mesec l’ha definito non serio e irresponsabile -, sarebbe in ogni caso intenzionata ad insistere sui punti che ritiene fondamentali e che riguardano soprattutto stipendi, pensioni, sanità, ambiente ed altri temi e si aspetta di avere le stesse possibilità, date prima a NSi, per arrivare ad un programma di governo condiviso.

Il vincitore relativo delle elezioni Janez Janša, che la scorsa settimana, non avendo la maggioranza, ha rifiutato il mandato di premier che gli ha offerto Pahor, nel frattempo non esclude che si arrivi alla formazione di un governo nelle prossime settimane. Secondo Janša la Slovenia avrebbe bisogno di un governo forte e stabile, altrimenti sarebbe meglio tornare ancora una volta alle urne.

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