bolnicaCivUn’ambulanza attrezzata che sarà disponibile sulle 24 ore a San Pietro al Natisone. Diffusione capillare di “punti blu” con la distribuzione in ciascuno dei sette comuni delle valli del Natisone di defibrillatori e contestuale formazione di un adeguato numero di volontari in grado di intervenire con questi strumenti. Sono queste le “linee guida”, da collocare nel più ampio contesto dell’attuazione della riforma sanitaria Regionale, per la riorganizzazione del servizio di emergenza nelle valli del Natisone, finito nell’occhio del ciclone dopo il tragico fatto di Ponteacco. A concordarle, in un incontro tenutosi in Regione lo scorso 1 aprile, sono stati i sindaci dei comuni delle vallate con l’assessore alla Sanità Maria Sandra Telesca, il direttore del 118 di Udine – Elisoccorso regionale Elio Carchietti e il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine e dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 4 “Friuli Centrale” Mauro Delendi. Presenti i primi cittadini Eliana Fabello – Grimacco -, Camillo Melissa – Pulfero -, Antonio Comugnaro – San Leonardo -, Mariano Zufferli  – San Pietro al Natisone -, Germano Cendou – Savogna – e Luca Postregna – Stregna -, che hanno ringraziato l’assessore per la tempestività del confronto.
“Se questo programma fosse stato già operativo – ci dice il sindaco di San Leonardo Antonio Comugnaro a margine della riunione – con ogni probabilità il caso di Ponteacco non si sarebbe verificato. L’ambulanza attrezzata (di tipo A) a San Pietro garantirebbe la possibilità di un’uscita simultanea con la guardia medica che è già presente in loco. Insieme ai punti blu e al personale qualificato costituisce una svolta in positivo per l’emergenza in tutte le valli del Natisone e su questi temi abbiamo riscontrato la piena disponibilità dell’assessore regionale.”
Quanto ai tempi di attivazione del programma Comugnaro precisa che “non abbiamo avuto modo di parlarne durante l’incontro, ma visto il tipo di intervento di cui si tratta credo possano essere piuttosto brevi. Sulla questione dell’ambulanza – le parole di Comugnaro – la soluzione è semplice ed immediata visto che si tratta di un intervento di tipo organizzativo che non costa pressoché nulla a nessuno dei vari livelli amministrativi. Per la distribuzione dei defibrillatori e la formazione del personale dei volontari invece, avevo già incassato la disponibilità ad attivarsi in questo senso della Banca popolare di Cividale che, tramite il presidente Rinaldo Tilatti, si era già dimostrata sensibile a questo tema. Mentre proprio nell’incontro del primo aprile è emersa la possibilità che sia lo stesso servizio del 118 a dotare la guardia medica di San Pietro (purché sia adeguatamente preparata) di un proprio defibrillatore”.
Nel corso del vertice infine, è stato ribadito l’impegno dei primi cittadini delle valli ad individuare in ciascuno dei sette comuni dei punti adatti all’atterraggio dell’elisoccorso. Compito già assolto da San Pietro (che l’ha individuato nella zona antistante l’ambulatorio) e San Leonardo (nell’area festeggiamenti adiacente al polo scolastico).