“Istituzione dell’Albo regionale delle organizzazioni che svolgono attività e iniziative in favore delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale”. Questa la modifica che la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia intende apportare alla legge regionale di tutela della minoranza linguistica slovena (26/2007).

L’articolo 18 del disegno di legge 54 (una sorta di ‘omnibus’ recante ‘Disposizione multisettoriali per esigenze urgenti del territorio regionale’), presentato dal governo della Regione lo scorso 30 maggio, è dedicato proprio alla tutela della comunità slovena.
Oltre all’istituzione del nuovo albo delle associazioni che fanno attività a favore delle “varianti linguistiche” – con la stessa espressione usata nella formulazione della legge – si prevede anche che “il finanziamento dei programmi di intervento in favore delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre e della Val Canale avviene sulla base di un bando annuale approvato con deliberazione della Giunta regionale”. Cosa non nuova visto che sinora, sulla base dello stesso articolo 22 della 26/2007, la Regione ha finanziato le attività di promozione delle “varianti linguistiche” con circa 90mila euro all’anno.

La novità principale del ddl, che inizierà il suo iter di approvazione in V commissione il prossimo 11 giugno, riguarda la creazione dell’albo parallelo a quello che già esiste per le organizzazioni della minoranza linguistica slovena. Questione non banale, vista la presunta ambiguità dell’espressione “varianti linguistiche” (in una legge dedicata esclusivamente alla minoranza slovena) e i sostenitori delle teorie pseudo-scientifiche che credono all’estraneità delle parlate rispetto al sistema dialettale sloveno.
Sul testo pertanto, fa sapere il consigliere regionale della Slovenska skupnost, Igor Gabrovec, l’assessore Pierpaolo Roberti, che ha la delega alle problematiche legate alla minoranza slovena, ha garantito che sarà chiamata ad esprimersi la Commissione regionale consultiva per la minoranza linguistica slovena, che dovrebbe essere convocata in breve.