Un traccciato di 7 chilometri (sui 3o complessivi resi fruibili per gli escursionisti), fra boschi e prati stabili, alla scoperta di un paesaggio frutto della millenaria vita in simbiosi dell’uomo con la natura.

L’anello escursionistico de “I prati di Tribil/Tarbijske planine” è il progetto “fra quelli che abbiamo portato a termine in questi anni che più mi ha reso orgoglioso del lavoro svolto,” ha dichiarato Luca Postregna, sindaco di Stregna, durante la presentazione del percorso lo scorso 21 luglio nella sala polifunzionale dell’ex-scuola del capoluogo.

Le caratteristiche naturalistiche dell’anello, sono illustrate da una serie di tabelle che verranno poste lungo il percorso in diversi punti di interesse. Su ciascuna di queste è presente un codice a barre Qr che, tramite una semplice operazione realizzabile con qualsiasi smartphone o tablet connesso ad internet, rimanda ad altrettanti video esplicativi, realizzati in collaborazione con l’Università di Udine e, in particolare, dal naturalista Francesco Boscutti del dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali, e da Ivo Pecile, giornalista e autore della trasmissione Sentieri Natura.

Ad illustrarne il contenuto a Stregna è stato lo stesso Boscutti. Il percorso sui prati di Tribil – ha spiegato – rappresenta un sunto dell’equilibrio che si è instaurato in questi luoghi fra l’azione dell’uomo e della natura ed è in grado di raccontare le trasformazioni del paesaggio intercorse negli anni. Si va infatti – ha spiegato Boscutti – dai boschi di formazione recente alle faggete sulle altitudini più basse di tutto l’arco alpino, fino ai prati stabili, ricchi di biodiversità, e in cui si è sviluppato un habitat del tutto particolare. Lo sfalcio infatti, praticato ancora oggi anche se non ha più la funzione economica di un tempo, ha garantito lo sviluppo di una flora del tutto peculiare. Un habitat unico, ha concluso Boscutti, anche perché “come da sempre le valli del Natisone sono state luogo di incontro fra popoli e culture diverse, allo stesso modo le piante che troviamo in questo territorio, e in particolare nei prati di Tribil, hanno origini diverse visto che provengono in molti casi dai Balcani, dalla regione un tempo denominata Illiria”.

L’anello è comunque soltanto uno dei progetti di promozione turistica portati avanti dall’amministrazione di Stregna. Luca Postregna ha infatti accennato al percorso analogo sui luoghi della Grande guerra e al progetto che verrà sviluppato a breve assieme ai comuni di Prepotto e Savogna che mira al recupero dei paesaggi terrazzati con un possibile tracciato, già individuato nel comune di Stregna, sui prati intorno alla frazione di Oblizza.

Lo sviluppo del turismo, ha infatti spiegato il sindaco di Stregna, è una priorità dell’amministrazione che in questo settore ha avviato una proficua collaborazione con diverse associazioni attive sul territorio.

In particolare, è stato organizzato un percorso di formazione per gli operatori turistici del territorio con l’azienda Com-PAfvg che – ha spiegato a Stregna il presidente Gianni Ghiani – si occupa proprio della realizzazione di progetti europei. Durante il corso – ha quindi illustrato Nico Sinuello ora impiegato con il servizio civile con la Pro loco Nediške doline – dopo le analisi sui rischi e opportunità di sviluppo per le valli, sono stati pensati due progetti: la fidelizzazione degli escursionisti che conoscono questa zona grazie all’Alpe Adria Trail e la realizzazione di un ecomuseo delle valli del Natisone, una sorta di patto con la comunità residente che sia in grado di mettere in rete e promuovere non solo le raccolte museali esistenti ma anche cultura e tradizioni uniche delle vallate.