‘Ascoltare il mondo’ con i suoni del quotidiano

Dal 16 agosto e fino al 5 settembre, nelle Valli del Natisone e nelle alte Valli del Torre è in corRadio France Inteso un’operazione culturale molto particolare ad opera di Radio France International, l’importante emittente con sede a Parigi ma che conta in tutto il mondo più di 1.400 stazioni radio-partner che diffondono i suoi programmi, con una media di 41 milioni di ascoltatori a settimana.
Il progetto in corso nel Friuli Orientale nasce grazie alla collaborazione tra la giornalista italo- francese Monica Fantini e Stazione di Topolò. ‘Ecouter le monde/Ascoltare il mondo’ è il nome del progetto internazionale artistico e pedagogico, creato dalla Fantini e dedicato allo sviluppo della pratica e della capacità di ascolto.
Per farlo, è stata inventata una piattaforma digitale che offre un’esperienza inedita: far scoprire le culture del mondo attraverso i suoni della quotidianità.
“In effetti – dice Fantini – siamo abituati a guardare il mondo, meno ad ascoltarlo. Eppure, i richiami dei venditori di un mercato di Dakar, le grida dei bambini in una piazza di Parigi, i canti della pagoda di Rangoon, i suoni di tutte le lingue parlate a Bruxelles o la mezzanotte suonata dalle campane di piazza San Marco a Venezia… raccontano la nostra quotidianità, con una forza evocativa forse superiore alle immagini. I suoni registrano tracce della nostra umanità.”
Il progetto per Stazione di Topolò prevede la registrazione di suoni e testimonianze dirette di giovani che hanno scelto di sfidare le difficoltà del vivere in zone ritenute marginali per intraprendere attività di impresa, come l’allevamento, l’agricoltura, il turismo sostenibile o lo studio della montagna.
Oltre a ciò, saranno proposti diversi laboratori dedicati all’ascolto, alla creazione letteraria, sonora e visiva in collaborazione con Robida, con gli artisti in residenza a Topolò dal 28 settembre e i visitatori della Stazione.
Tutte le creazioni realizzate nell’ambito della residenza saranno presentate al Festival, pubblicate sul sito www.ecouterlemonde.net e mandate in onda su Radio France Internationale. Un contributo, questo, decisamente importante per la conoscenza all’estero delle nostre zone confinarie.

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