Čedad, il mercato e la gente: un progetto riuscito

Un successo che merita una continuazione. È questo il bilancio del progetto ‘Cividale: po slovensko Čedad’, realizzato dall’amministrazione comunale attraverso lo sportello sloveno (e finanziato dalla Regione con i fondi destinati alla valorizzazione delle varianti linguistiche delle Valli del Natisone, del Torre, di Resia e della Valcanale) presentato ufficialmente mercoledì 8 novembre. Soddisfatta la vicesindaco e assessore al turismo Daniela Bernardi: “Il progetto ha visto un ampio coinvolgimento di persone e istituzioni e ha raggiunto gli obiettivi prefissati; ora abbiamo un diverso itinerario turistico cittadino che svela nuovi aspetti della città, da sempre centro di riferimento per le Valli del Natisone, e che ben si integra con il progetto “Cividale… le vie, le storie, i mestieri”, promosso dagli esercenti di via Ristori, in fase di prossimo ampliamento anche verso Corso Mazzini.”
Iole Namor, presidente del Circolo di cultura slovena Ivan Trinko, ha illustrato l’attività di raccolta di documenti che attestano la toponomastica popolare slovena della città ducale e di testimonianze relative al mercato che in passato si svolgeva nelle piazze cittadine, voci “da cui traspare la difficoltà della vita nelle Valli ma anche come Cividale sia sempre stato per esse un centro importante”. Giudicando positivamente l’iniziativa, Namor ha suggerito di proseguire nei progetti divulgativi che valorizzano il legame tra Cividale e le Valli, partendo dagli archivi del Capitolo, ricchissimi di informazioni e spunti di studio. “Attraverso lo sportello sloveno si potrebbero proporre progetti più sostanziosi – ha concluso – dotando la città di strutture che facilitino ai cittadini di lingua slovena l’accesso alle sue strutture.”
Sono poi intervenuti la prof. Gianna Picotti del Convitto Paolo Diacono, il prof. Andrea Martinis dell’Istituto Comprensivo Piccoli, Giovanna Tosetto, guida autorizzata FVG, e Michele Qualizza a nome del Beneško gledališče, che ha infine illustrato gli interventi teatrali che il gruppo ha proposto a Cividale e in diversi altri Comuni partner di progetto.
Parte del progetto è anche la realizzazione di un opuscolo bilingue con alcune delle testimonianze raccolte e una mappa di Cividale con i toponimi sloveni.

komentarji: 1

  1. Milan Širca 05/12/17 at 21:49 - Reply

    Zadnjič sva bila z ženo na izletu v Čedadu in sva obiskala muzej. Kakšna slava Longobardom, Slovenci pa niso niti omenjeni, kot da nikoli niso tu živeli. Res žalosten ta italijanski nacionalizem.

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