elena1L’avevamo ‘lasciata’ quando nel 2013, in procinto di diplomarsi al triennio dell’Accademia delle arti figurative di Lubiana, aveva realizzato alcune mostre. Una, ‘Sten’, esposta anche al centro culturale sloveno di San Pietro (insieme ai lavori di Sanja Mikac, Taddea Druscovich e Nikol Kerpan), l’ultima, una personale, a Trieste. L’abbiamo ritrovata, lo scorso 19 settembre, sulle pagine de Il fatto quotidiano in un articolo di Nando Dalla Chiesa.

Elena Guglielmotti, giovane e già piuttosto conosciuta illustratrice di Cividale (ma con radici anche nelle valli del Natisone ed ex alunna della bilingue) si è dedicata allo scribing. Che, nel contesto della colonizzazione anglofona dell’italiano, indica una precisa tecnica con cui, dal vivo, l’illustratore riassume su appositi cartelloni con immagini, schemi e brevi frasi, i concetti espressi durante i convegni. “È successo – ci racconta Elena – durante una tre giorni di conferenze dedicate al tema delle mafie tenutesi a Milano tra il 7 e il 12 settembre. Un’occasione in cui assieme alle altre due ragazze dell’Isia di Urbino (Gaja Lanfranchi e Beatrice Schena) abbiamo avuto la possibilità di dedicarci a questa attività. Lì ci ha visto all’opera anche Nando Dalla Chiesa che poi ne ha scritto su il Fatto.”

Elena infatti, dopo la triennale a Lubiana, è ora iscritta alla specializzazione in illustrazione all’Istituto superiore delle industrie artistiche (Isia) di Urbino. Al quale si accede solo dopo una rigida selezione. “Ero curiosa di cimentarmi in quest’esperienza, l’ho scoperta qui a Urbino e mi avevano poi colpito alcuni video su youtube che spiegavano con lo scribing gli interventi del filosofo sloveno Slavoj Žižek per l’RSA” spiega Elena. “Anche se – continua – questo strumento non attiene direttamente all’illustrazione o all’arte in senso stretto: non conta tanto lo stile, si tratta più di trovare il modo migliore per veicolare alcune informazioni, a volte complesse, nel modo migliore e più accessibile a tutti. Mi affascinava però questa sintesi tra lettering (la produzione di caratteri disegnati a mano) e illustrazione, tra testo e immagine insomma.”

In fondo, lo scribing risponde perfettamente alle esigenze della comunicazione dei giorni nostri. Velocità e quantità delle informazioni sono aumentate in maniera esponenziale e le immagini sono comunque ciò che più di ogni altra cosa resta impressa nell’immaginario collettivo. Il fatto che la sintesi fra le due caratteristiche moderne dell’informazione sia affidata, come in questo caso, a ‘professionisti’ indipendenti e non solo a commentatori improvvisati o alle slides di governo, risulta in qualche modo rassicurante.