Professore di Teoria letteraria all’Università statale di Londrina, nello Stato di Paranà, in Brasile, Frederico Fernandes sta realizzando per l’ateneo un progetto di ricerca sui festival in Italia, in particolare su quelli dedicati alla letteratura, e ancora più in particolare con un’attenzione per la poesia sperimentale: “Per capire come questo genere di poesia si rapporta con quella canonica, avvalendosi di festival importanti che servono a far veicolare la cultura.” Perché ne parliamo sul Novi Matajur? Metà luglio. Il professor Fernandes se ne sta nella sua abitazione a Bologna, dove sta svolgendo la ricerca, collegato a internet. Incappa su un documentario dedicato a eventi culturali italiani che si conclude con una breve descrizione della Stazione di Topolò. Fernandes

Controlla le date: sono gli ultimi giorni della Postaja. Controlla dove si trova Topolò. Infila nello zaino un ricambio e parte in treno alla volta di Udine, e poi… “In stazione a Udine ho domandato dov’era Topolò, non sapevano dirmi, ma un giovane mi ha indicato Cividale. Sul treno per Cividale ho conosciuto una signora che conosceva una persona di Topolò, e alla fine ci sono arrivato.” Chiedo a Fernandes, che incontro durante una sua visita allo SMO di S. Pietro al Natisone in agosto, da poco ritornato a visitare questi luoghi, cosa abbia trovato a Topolò.
“Il festival, o non festival, come lo chiamano gli organizzatori, è la scoperta più interessante che ho fatto in Italia, con la sua attenzione per l’oralità, la voce, la poesia di comunità. La Stazione cerca una poetica comunitaria che coinvolga diversi artisti. È diventata per me il primo oggetto della mia ricerca, anche se la parola ‘oggetto’ non mi piace perché non è possibile oggettivizzare qualcosa come un’investigazione.”
Ha conosciuto anche le nostre vallate…
“Questa zona è una continua scoperta. Questo stesso museo, le persone che ho incontrato: a Clodig, dove sto soggiornando, a Grimacco superiore ad una festa mariana. Qui c’è ancora una forte tradizione contadina, dove le persone condividono ciò che c’è, ed è in questi luoghi che nasce la poesia. La poesia non è poesia se non c’è questo scambio.”
Come si sta svolgendo la ricerca?
“Sto raccogliendo materiali di vari festival letterari, quelli di Parma, Genova, Mantova… Voglio anche confrontare gli eventi che avvengono in Brasile e quelli in Italia, quale spazio ha la poesia oggi qui e là. L’investigazione più profonda però riguarderà Topolò. Quanto è Topolò importante per la vostra comunità? Quanto è importante questo museo per tutte le Valli del Natisone? Cercherò di rispondere anche a queste domande.”