Si è chiuso ufficialmente venerdì 5 scorso con la cerimonia di consegna dei diplomi a Palazzo Antonini l’anno accademico 2017/2018 del Master internazionale Euroculture, organizzato dall’Università di Udine in rete con altri atenei d’Europa, Asia e Americhe. Tra quanti hanno concluso questo percorso biennale post-laurea specializzato in studi europei c’è anche Melissa Colussi che ha realizzato una ricerca particolarmente interessante, dedicata ai rapporti tra informazione, dimensione locale ed Europa. Lo studio è stato condotto tra Alsazia, Friuli e Bretagna e si è concretizzato nella redazione della tesi “The role of European proximity journalism in the building process of a European identity”, che è stata discussa con successo il 31 agosto nel capoluogo alsaziano.

Il tema della costruzione dell’identità e della cittadinanza europea è stato affrontato utilizzando la lente originale del giornalismo locale, “di prossimità”, confrontando due esperienze particolari: quella di Euradionantes, emittente nata nel 2007 a Nantes, in quella parte di Bretagna che però rientra dal punto di vista amministrativo nella regione Loira Atlantico, e quella di Radio Onde Furlane, dal 1980 “la radio libare dai furlans”.
«L’idea di occuparmi di questo argomento – spiega Colussi nell’introduzione della sua tesi – nasce da una riflessione personale sulla situazione attuale dell’Europa, caratterizzata dalla crisi economica e sociale, dalla crescita dei nazionalismi estremisti e da un diffuso sentimento di sfiducia nei confronti del processo di integrazione europea, che si nutre anche delle inesattezze diffuse dai media».

Per fortuna esiste anche un’informazione più attenta, prodotta e diffusa da media radicati nelle realtà territoriali in cui operano e aperti a ciò che succede nel resto del mondo e in particolare in Europa. «Ho scelto di confrontare Euradionantes e Onde Furlane – aggiunge – a partire dalla mia esperienza personale: da settembre 2017 a febbraio 2018 ho svolto un tirocinio proprio nella redazione dell’emittente di Nantes, dove ho vissuto in prima persona il senso di quello che proprio in quel contesto è stato definito “giornalismo europeo di prossimità”, mentre ascoltando Onde Furlane mi sono accorta di quanta Europa ci fosse nella sua programmazione e di come il profondo legame con la realtà friulana costituisse nel contempo una chiave di lettura e di confronto con ciò che avviene a livello continentale e nel resto del pianeta».

La tesi è strutturata in due parti. Nella prima è definita la cornice teorica di riferimento, tra nazionalismi, identità e integrazione continentale, e vengono illustrate le peculiarità delle realtà friulana e bretone, tra istanze di autogoverno e di affermazione delle specifiche identità linguistiche e culturali. Nella seconda si confrontano le due esperienze radiofoniche, evidenziando le peculiarità di ciascuna e i tratti comuni, anche in virtù di una sostanziosa raccolta di testimonianze.