Angelo Floramo ‘rischia’ di diventare indispensabile per la Stazione di Topolò. Anche domenica pomeriggio, presentato il libro che il circolo culturale sloveno Ivan Trinko ha pubblicato con il testo di un suo intervento fatto due anni fa durante la Postaja, ha incantato il pubblico con i suoi racconti intensi, colmi di vitalità e di passione.
Dialogando con Michele Obit, che ha curato la pubblicazione (prima di un nuovo progetto denominato Tapù), Floramo, medievista, insegnante e scrittore, ha iniziato spiegando la genesi del suo amore incontrastato per il mondo balcanico (è sloveno da parte di padre), mondo che per altro si ritrova in piccola parte anche nel Friuli centrale, zona da cui proviene, dove molti toponimi hanno origine slava. Floramo ha poi raccontato di alcuni luoghi dei Balcani che gli stanno particolarmente a cuore, concludendo con una digressione dal tema, il senso che dà al suo ruolo di insegnante di scuola superiore ed al suo rapporto con i giovani studenti.
‘Balkani. Appunti per una storia femmina’ è il titolo del libro bilingue (‘Balkan. Zapiski za žensko zgodbo’ in sloveno, grazie alla traduzione di Dana Čandek) che è la trascrizione del lungo viaggio narrativo che Floramo ha compiuto a Topolò raccontando il mondo balcanico attarverso le sue figure mitologiche e reali femminili.
Il libro è disponibile presso il book-office di Topolò fino al 16 luglio e presso la sede del circolo Ivan Trinko a Cividale.