“Ci siamo passati davanti centinaia di volte, ma in pochi potevano sospettare che qui si nascondesse una struttura così imponente, di fatto un intero paese”. Ha raccontato così, Giorgio Banchig, presidente dell’Istituto per la cultura slovena, la sorpresa di quanti per la prima volta hanno potuto visitare il bunker di Purgessimo, aperto al pubblico nello scorso fine settimana per la mostra sull’European Green Belt in Italia e in Friuli Venezia Giulia. L’iniziativa, organizzata dallo stesso Istituto di San Pietro e dalla rete italiana European Green Belt, è stata resa possibile anche grazie alla disponibilità di Eugenio Iurigh, proprietario della struttura realizzata sotto il monte di Purgessimo che l’ha acquistata dal demanio dello Stato e, con una serie di interventi anche esosi, mantenuta perfettamente accessibile.

 

L’articolo completo sul prossimo numero del Novi Matajur, in uscita il 10 ottobre