Sabato 10 giugno porte aperte al museo multimediale SMO di San Pietro al Natisone dove è in programma una serata culturale per tutti i gusti, promossa da Istituto per la cultura slovena, Kinoatelje e Beneška galerija con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Alle 18 verrà aperta la mostra Wild design di Gianni Osgnach. Alle 20.30 l’ospite d’onore sarà Marko Sosič, scrittore e regista sloveno. Seguirà, alle 21, la proiezione del film di Sosič ‘Komedija solz’. E per finire, alle 22.30 si esibirà il Jazz Quartet, composto da Mirko Ciselino (tromba), Paolo Mestroni (batteria), Marzio Tomada (contrabasso) e Davide Tomasetig (piano).
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Gianni Osgnach è un artista mantovano, come segnalano i cataloghi d’arte, ma è nato a San Leonardo, ad Osgnetto come rivela il cognome, e questa è la sua terra. Non solo la sua terra d’origine, ma l’humus della sua personale ricerca artistica.
Dall’avvio dell’attività espositiva, iniziata nel 1977-78 con le personali alla Galleria Avanguardia 2 a Milano e la partecipazione alla ART 9’78 a Basilea, l’opera di Osgnach si connota per la ricerca e la sperimentazione sulla materia: studia e indaga la morfologia delle pietre, la struttura chimica, minerale, fossile attratto com’è dalla natura nascosta nelle viscere della terra; ma anche da ciò che da essa affiora e cresce: il bosco in particolare, le essenze legnose, le cortecce, le foglie, i fili d’erba. Anche il colore e la luce sono materia, lavorare il colore significa giocare con la chimica, creare colori con gli ossidi, sperimentare i reagenti, essere natura che si trasforma e crea. Ad Osgnach interessa prelevare la materia, con la sua antica storia e rimetterla nel circolo della contemporaneità per creare opere secondo la propria sensibilità che ha al centro l’uomo con i suoi bisogni e desideri. Così nascono gli oggetti, così Osgnach arriva al design, alla progettazione ed esecuzione di pezzi unici o a numero limitato molto richiesti da gallerie e negozi di art-design.
Negli ultimi vent’anni costante è la sua presenza al salone del mobile di Milano e in gallerie d’arte in Italia e all’estero. Alcuni suoi pezzi, come la chaise longue ‘Onda’, sono divenuti icone pop.
Ma Gianni ama tornare quando può, sempre più spesso, nei suoi boschi e alla natura inselvatichita di questo paesaggio, per prendersene cura ed ispirarsi. La mostra Wild design, che inaugura allo Smo, indicherà il percorso di questa ricerca e i più recenti e sorprendenti esiti.