Si sta definendo proprio in questi giorni il calendario della XXI edizione di Postaja Topolove. Intanto le date: da venerdì 11 a domenica 20 luglio. Una Postaja che vedrà alternarsi, presso l’improvvisato cinema all’aperto, registi cari a Topolò che hanno preso parte a edizioni trascorse e che, nel corso degli ultimi mesi del 2013, sono assurti alla celebrità per aver vinto importanti festival del cinema, com’è il caso di Alberto Fasulo e del suo TIR, vincitore del festival di Roma, e di Pif che torna a Topolò non con un film ma con la prima di uno spettacolo di teatro civile a tema mafia, insieme al giornalista dell’Espresso Lirio Abbate e a due attori del suo film La mafia uccide solo d’estate.
Quasi una prima, quella di Gregor Božič per il corto girato tra Topolò e Masseris, Šuolni iz Trsta, con protagonista la nostra Dora Ciccone. Božič sarà presente nella doppia veste di regista e di scrittore-ricercatore esperto di botanica.
dalla prima pagina
Una serata è dedicata all’Officina Globale della Salute di Topolò con la presentazione di una nuova disciplina, quella della Medicina narrativa, e con la proiezione del pluripremiato The special need, alla presenza del regista e dei due attori protagonisti, Enea e Alex. Uno spazio sarà dedicato anche al gemellaggio, attivo da anni, con il Festival Kino Otok di Izola; in quest’ambito a Topolò vedremo l’ipnotica performance video-musicale Cre-azione (con musica dal vivo) e la proiezione di tre corti di giovani registi serbi. Al cinema all’aperto si potrà anche apprezzare l’ultima opera del friulano Paolo Comuzzi, Scarti.
Tutto il tempo della Postaja sarà percorso dai Cantieri, gratuiti come sempre e aperti a chiunque voglia prendervi parte. Due di questi Cantieri inizieranno già giovedì 10 luglio: Tamburo di Terra, con il percussionista cesenate Enrico Malatesta, e l’Archivio dello Spazio, fotografico e sonoro, autogestito dalle ragazze/i della Stazione e dedicato quest’anno al grande patrimonio di muretti a secco che circondano il paese e per il quale è programmata anche una mirata escursione in compagnia di due esperti della materia.  Una seconda escursione, a cura della Pro Loco Nediške Doline, ripercorrerà le tracce scritte nel suo diario da Carlo Emilio Gadda proprio nel comune di Grimacco nel 1917; ospite è la professoressa Paola Italia, studiosa dello scrittore. Venerdì 11, l’inaugurazione degli eventi spetterà a Romano Vecchiet, un mito per tutti i bibliotecari della Regione, direttore della Biblioteca di Udine. Vecchiet presenta il suo libro Binari d’Europa, quanto mai appropriato in Stazione, e sarà anche padrino per l’inaugurazione della Piccola Biblioteca Libera di Topolò, un sistema per la diffusione della lettura che sta prendendo piede in diversi Paesi del mondo e da poco giunto anche in Italia. Un Cantiere importante per il suo valore simbolico è quello che tra l’11 e il 13 luglio vedrà impegnati i ragazzi nello studio ed esecuzione di spartiti di musica concentrazionaria: brani scritti da compositori rinchiusi nei lager nazisti e giunti fino a noi grazie all’opera di recupero di studiosi di ogni parte del mondo. Il Cantiere è curato da Davide Casali ed è una tappa del Festival Viktor Ullman. Non poteva mancare la Topolovska Minimalna Orkestra che quest’anno festeggia i 50 anni del suo cavallo di battaglia, InC di Terry Riley, cui si aggiunge un brano-sorpresa. topolovska
Ampio il programma musicale con il Cabaret Onirico della violinista Tiziana Bertoncini, l’Orchestra Jazz del Conservatorio di Udine, il gruppo femminile di canto spontaneo di Tolmin, il trio di improvvisazione Ghirardini-Demicheli-Massaria, gli ormai immancabili Antonio Della Marina, Michele Spanghero, Veronika Vitazkova, Massimo Croce, Gabriella Ferrari a fare da colonne per i molti progetti musicali.
La chiesa di Topolò potrebbe ospitare due concerti: Lacrimae, musiche del Seicento inglese, con strumenti originali e, un secondo, dedicato al suono delle campane, tema trattato già nella passata edizione. Questa volta, però, si tratta di campane tibetane, suonate dal professor Giancarlo Gasser, percussionista e direttore del coro di Monte Grisa; un concerto, il suo, alternato alle letture di brani tratti dai “Detti dei Padri del Deserto”, i primi monaci eremiti cristiani.
È, se vogliamo, un gemellaggio anche quello tra Topolò e la carnica Dordolla, un borgo dove si sta assistendo al fenomeno del ‘ritorno alla montagna’ grazie all’arrivo e all’opera di alcuni giovani coraggiosi, aperti e intelligenti. Uno di loro è il regista e fotografo inglese Christopher Thomson che presenta il suo progetto The New Wild, una ricerca in forma di documentario sul nuovo paesaggio selvaggio europeo, figlio dell’abbandono. Di Dordolla, alter-ego di Topolò, parla anche il documentario Il progetto di Renato della slovena Anja Medved. Ancora il suono, il suono nascosto racchiuso nel paese, per il costruttore di originali strumenti Martin Janicek, praghese, e per l’inglese Jez riley French, un maestro internazionale del field recording. E il ritmo arrembante de Les Tambours de Topolò.
Non è tutto, altri sono gli appuntamenti che si stanno definendo in questi giorni. La Postaja procede grazie all’aiuto e alla spinta dei molti appassionati, alla disponibilità unica del paese di Topolò nell’accogliere l’afflusso di ospiti e visitatori, ai miracoli tecnici di Valerio Bergnach e al sostegno della Regione.
Il programma sarà a breve sul sito www.stazioneditopolo.it e sul suo profilo facebook.