Člani poslanske komisije za kulturo so v torak, 14. novemberja, poslušal an pogledal kiek od nas.
Postaja Topolove, mednarodni kulturni dogodek, ki se gaja že štierandvajst liet v majhani garmiški vasici, je bla zbrana med kulturnimi prireditvami, ki so lahko donas v Italiji inovativne an predvsem kažejo, v kero smer lahko gleda italijanska politika, ko želi dat vič moči kulturi suojga teritorija.
V Rimu je Postajo zastopala Donatella Ruttar, predlog, da bi na avdiciji spoznal beneško izkušnjo, je pa dala slovienska poslanka Tamara Blažina.

 

In una dozzina di minuti, davanti ai membri della Commissone cultura della Camera presieduta da Flavia Piccoli, è riuscita a concentrare il senso del progetto Stazione di Topolò. “Ho spiegato la sua origine, da dove siamo partiti oltre vent’anni fa, cos’era la Benecia, un’introduzione storico-geografica fondamentale per inquadrare la nostra realtà” racconta Donatella Ruttar al ritorno dall’audizione. “Supportata da un breve video – continua – ho poi spiegato cos’è e come si è sviluppata nel tempo la Stazione. Certo, si avverte la distanza tra quel mondo, la politica romana, e noi. Ma penso sia stato comunque un momento positivo per tutta la Benecia, riuscendo a parlare della presenza della comunità linguistica slovena, con una storia, una lingua e una cultura particolare, ma anche della Guerra fredda, incarnata nelle persone e non vista solo come strategia militare. Alla fine, anche nel momento più informale che è seguito all’audizione, è stato riconosciuto che è stato fatto qualcosa di importante, ed è stato fatto bene. Si è visto come un progetto culturale nato in qualche modo per gioco ha la capacità non solo di durare nel tempo, ma anche di essere esempio di apertura e di convivenza.”