‘Šuolni iz Trsta’, cortometraggio realizzato per un concorso presentato a Berlino, racconta con molta delicatezza un passato che è sempre vivo nelle persone che lo hanno vissuto, quello della vita contadina nei campi della Benecia. Un’unica voce, quella di Maria Primosig, racconta al regista la volta in cui cambiò finalmente le sue scarpe disuse con delle nuove, che provenivano da Trieste, e la speranza di un ballo, di quelli che si organizzavano nei fienili, con un ragazzo che però sarebbe partito a cercare lavoro in Belgio. La protagonista è Dora Ciccone, di Sorzento, ma sono stati in molti i valligiani a collaborare alla realizzazione di un film breve girato nella nostra zona con temperature sotto lo zero.
Delle Valli, in particolare di Masseris, è Luciano Cendou, attore della compagnia teatrale ‘La Baracca’ di Bologna, che a Savogna sabato scorso ha presentato un breve estratto di uno spettacolo incentrato sulla figura di Alexander Colder. Statunitense, famoso per l’invenzione di grandi sculture di arte cinetica chiamate mobili, si trasferì a Parigi dove creò un circo in miniatura costruito con filo metallico, spago, gomma, stracci ed altri oggetti di recupero. Uno spettacolo nello spettacolo, mostrato anche in un video dove si è espressa tutta l’ingegnosità di Colder.

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