Sulla base di alcune leggende della tradizione orale locale il Museo della Gente della Val Resia ha voluto approfondire la storia del castello di Stolvizza sul monte Castello (Grad, Ta-na Rado). Dopo tre anni di sondaggi archeologici condotti dal 2018 al 2021 dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia e la successiva fase di ricerca ed analisi, il lodevole e importante lavoro, realizzato grazie al contributo della Regione FVG che ha sostenuto il progetto ‘Tradizione viva – žïwa nawada. Canti e leggende della Val Resia’, è stato finalmente presentato al pubblico il 2 aprile. Nel Museo della Gente della Val Resia a Stolvizza è stata allestita la mostra archeologica “Ta-na Rado. Un sito fortificato in Val Resia/Utrjeno najdišče v Reziji”, che è accompaganata da un ricco catalogo, ed è stato realizzato un documentario (l’autore è Andrea Marmai ed è pubblicato sul canale YouTube del Museo della Gente della Val Resia – lo alleghiamo a fondo pagina), che racconta la storia del gioiello archeologico della Val Resia e l’esperienza di questi ultimi tre anni, duranti i quali è stato portato alla luce, quasi per intero, ciò che resta di un sito fortificato di epoca tardoantica. Un sito, nato come ‘castrum’, prima utilizzato a scopo militare (tra il III e IV secolo), che in seguito si è evoluto in un abitato – probabilmente anche per utilizzare i pascoli d’altura – fino al VII secolo. Le indagini, realizzate con la direzione scientifica di Angela Borzacconi, direttrice del MAN di Cividale (in seguito affiancata anche dal funzionario del SABAP FVG Roberto Micheli), sono state effettuate sul campo dagli operatori del Museo della Gente della Val Resia in collaborazione con Giovanni Carlo Fiappo (Ispettore Onorario SABAP FVG), dai volontari di ViviStolvizza e del Gruppo Ricerche Storiche Aghe di Poç. Importante è stato il lavoro dell’Arc-Team, ditta specializzata in geoarcheologia, abituata anche a lavorare in ambienti montani.