Il Polo per la salute, che con ogni probabilità verrà realizzato a San Leonardo, ma anche servizi di trasporto e per il potenziamento dell’istruzione. Sono finalmente in arrivo i 4 milioni di euro di risorse dello Stato che finanzieranno la Strategia per l’Area interna delle Valli del Natisone e del Torre. A più di un anno dall’approvazione delle schede degli interventi nell’assemblea dei sindaci della Comunità di montagna – avvenuta il 6 marzo 2024 – lo scorso 6 aprile la ‘Cabina di regia’ del Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud della Presidenza del Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo allo stanziamento dei fondi. Notizia accolta positivamente dal presidente della Comunità di montagna del Natisone e Torre Antonio Comugnaro, che ci dice di essersi già attivato con gli uffici per chiarire tutti i passaggi con cui verranno erogati i finanziamenti.

Le schede che compongono la strategia, frutto di un percorso partecipato fra amministratori e società civile realizzato nell’estate 2023, in ogni caso chiariscono già tipologie, risorse e tempi di realizzazione degli interventi. 

L’investimento più cospicuo, come accennato, verrà destinato all’istituzione del Polo per la salute.  Per cui, secondo la Strategia, verranno impiegati 900mila euro dei 4 milioni complessivi. A seguire l’iter – chiarisce la scheda – sarà il Comune di San Leonardo. Secondo Comugnaro, che è anche il primo cittadino di questo Comune delle Valli del Natisone, il Polo verrà realizzato in una parte dell’edificio che oggi ospita le scuole del capoluogo. La cifra prevista per l’adeguamento dell’immobile, 336mila euro dei 900mila complessivi, rende difficile – secondo il sindaco – pensare a soluzioni alternative che a oggi non sono state avanzate. Nonostante nei mesi scorsi, ricordiamo, l’amministrazione comunale di San Pietro al Natisone abbia espresso, anche in consiglio comunale, qualche perplessità proprio rispetto alla luogo in cui verrebbe realizzato il nuovo Polo.

Stando a quanto previsto dalla scheda della Strategia, comunque, il Polo per la salute sarà a disposizione di tutti i cittadini delle Valli del Natisone. Che qui potranno trovare i medici di medicina generale, il pediatra di libera scelta, ma anche uno psicologo, un logopedista, uno psicomotricista e un infermiere. Ci sarà anche un punto prelievi e una diagnostica follow-up di base.

La scheda stabilisce anche un cronoprogramma che, a causa del ritardo dell’approvazione della Cabina di regia, dovrà essere sicuramente rivisto. Secondo la Strategia comunque dovrebbero essere necessari solo tre mesi, una volta ottenuto il finanziamento, per avere il progetto esecutivo della nuova opera. 

Strettamente connesso con il Polo per la salute è quindi l’intervento, per tutti i Comuni dell’Area interna, con cui si vuole potenziare il sistema di trasporto locale. È il secondo investimento più oneroso fra quelli da realizzarsi con i 4 milioni assegnati dallo Stato: 840 mila euro con cui verranno acquistati – in tutto – 8 automezzi (6 minivan da 9 posti e 2 attrezzati per il trasporto disabili, spesa prevista 450mila euro) e il personale necessario.

La Strategia per l’Area interna, sempre con l’obiettivo di migliorare i servizi sanitari per i residenti di tutti i Comuni coinvolti, prevede anche un investimento di 480 mila euro per la realizzazione di un programma che promuoverà stili di vita e comportamenti con cui verrà diffusa una ‘Cultura della salute’.

Nei Comuni delle Valli del Torre verrà invece realizzato un sistema di servizi di prossimità e domiciliarità, dedicato soprattutto ad anziani e persone sole. 

Tre gli investimenti previsti sul capitolo Istruzione. 460 mila euro per il potenziamento dell’offerta formativa (si prevede anche l’insegnamento facoltativo della lingua slovena) in tutti gli Istituti comprensivi dell’Area interna. Ulteriori 420mila euro verranno invece investiti per l’organizzazione, sempre negli Istituti comprensivi, dei servizi di pre e post accoglienza. 300mila euro, infine, finanzieranno un programma per l’orientamento dei giovani alla cura e valorizzazione del patrimonio culturale e alle professioni legate al territorio.

San Pietro al Natisone, la zona est (Foto: Johann Jaritz)