Dopo quattro anni di dura opposizione a Stregna Mauro Veneto, come cinque anni fa, torna a sfidare Luca Postregna.

“La prima cosa che dobbiamo fare a Stregna è riorganizzare servizi e uffici che l’amministrazione uscente ha lasciato scoperti visto che non ha provveduto, nonostante i nostri solleciti, a sostituire il personale in uscita e oggi il Comune si trova ad avere un solo addetto. Sarà necessario poi dotarsi di un segretario comunale reggente per migliorare l’operatività dell’amministrazione.”

 

Fra i temi su cui vi siete maggiormente scontrati in consiglio c’è stato quello della riforma degli enti locali e dell’adesione all’Uti del Natisone…

“Fin dal primo giorno abbiamo ritenuto che l’Uti fosse una realtà non adatta al nostro territorio. La strada che vogliamo percorrere sin da subito è quella di uscire dall’impasse in cui ci troviamo per creare una soluzione diversa in maniera associata con gli altri comuni delle valli del Natisone e, al limite, con quelli delle valli del Torre.

 

C’è qualche intervento positivo che in questi anni ha portato a termine l’amministrazione uscente?

“Interventi positivi, sinceramente, non ne ho visti. Anche la gestione dei finanziamenti della legge 10 (sul recupero dei terreni incolti ndr) non ci è piaciuta. Secondo noi è necessario procedere con la pulizia del bosco adiacente ai borghi abitati ma i due interventi che si stanno realizzando adesso, a Clinaz e Tribil Superiore, non hanno nulla a che vedere con questa esigenza. Si cerca di eradicare il bosco per tornare al prato, ma è un’operazione impensabile: già adesso sembra che in quei terreni sia scoppiata una bomba. Contestiamo anche la realizzazione della centrale a biomasse della ex scuola di Tribil che è costata 100mila euro e che è un impianto sovradimensionato rispetto alle esigenze della struttura, ora utilizzata dall’albergo diffuso.”

 

Su cosa puntate quindi per lo sviluppo del Comune?

“Oltre a recuperare i rapporti con le amministrazioni degli altri comuni valligiani che si sono sfaldati in questi anni, vogliamo puntare sulla defiscalizzazione delle attività produttive e su un sistema di incentivi concreti per chi vuole investire sul territorio.Guardando soprattutto ai giovani che, pur non essendo tanti, ci sono e devono essere valorizzati. Per gli anziani invece pensiamo a un servizio di trasporto comunale in modo che possano raggiungere i servizi fondamentali come supermercato, ambulatorio medico e farmacia, nel vicino fondovalle.”