Drenchia, al solito, fanalino di coda. Subito prima, nell’ordine, Savogna, penultima, e quindi Grimacco. Negli ultimi dieci posti anche Taipana (206esima su 215), Pulfero (in posizione 210) e, subito dopo, Lusevera (211). Il rapporto annuale curato da Ires FVG sul reddito complessivo medio dichiarato ai fini Irpef nel 2024, quindi riferito all’anno di imposta precedente, relega, ancora una volta, i Comuni montani delle Valli del Natisone e del Torre agli ultimi posti della graduatoria. Non certo una novità visto che la situazione, con piccole variazioni, si ripropone da anni.
Volendo cercare una nota positiva, la novità nel report di quest’anno è che il Comune di Stregna, rispetto allo scorso anno, è uscito dagli ultimi dieci posti della classifica regionale (si trova comunque al nono posto fra i redditi più bassi dei Comuni della provincia di Udine). E, rispetto alle dichiarazioni del 2023, ha registrato un aumento del reddito medio annuo di 1.523 euro (passando dai 17.361 euro della precedente rilevazione a18.884). Un balzo in avanti consistente, considerando che l’aumento medio dell’imponibile pro capite in Regione è stato di 1.170 euro.
Lo studio di Ires FVG, realizzato sulla base dei dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze e reso noto lo scorso 16 aprile, spiega sinteticamente le ragioni del fenomeno che da anni riguarda questa parte della fascia confinaria in cui, si legge “la quota dei redditi da pensione è particolarmente elevata e i valori medi sono inferiori a 19.000 euro.”
Non è un caso quindi che l’aumento registrato a Stregna corrisponda ad un aumento – seppur minimo – della popolazione residente e al fatto che lo scorso anno nel Comune siano arrivati nove nuovi residenti.
La classifica sui redditi infatti riflette grossomodo quella sull’indice di vecchiaia, ossia il rapporto fra la popolazione che ha più di 65 anni e la popolazione che ne ha meno di 14, e quello sull’indice di dipendenza, il rapporto fra la popolazione non attiva (fra 0 e 14 anni e con più di 65 anni) e quella attiva (fra i 15 e i 64 anni).
Anche se, evidentemente, nei Comuni di questa parte della fascia confinaria i redditi da pensione sono, in media, sensibilmente inferiori rispetto ad altre realtà che hanno indici di anzianità simili. Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Barcis e Clauzetto nella provincia di Pordenone, ad esempio, hanno indici demografici paragonabili a quelli dei Comuni montani delle Valli del Natisone e del Torre, ma redditi medi sensibilmente più elevati.
Scorrendo dal basso verso l’alto la classifica dei redditi nella provincia di Udine troviamo al 123esimo posto (su 134 totali) il Comune di Resia che perde 4 posizioni rispetto all’anno precedente. Quindi San Leonardo alla posizione 105 e subito prima Prepotto alla 104. Poco più in su Faedis alla 100, Nimis alla 99 e Attimis alla 94. San Pietro al Natisone, il Comune più grande delle Valli del Natisone, si trova al 79esimo posto, un gradino più in su rispetto all’anno precedente. Tuttavia – rileviamo – ha perso ben 17 posizioni rispetto al 2021. Poco più su il Comune di Torreano al 77esimo posto che, invece, guadagna 12 posizioni rispetto al reddito medio del 2023.
Cifre comunque del tutto diverse rispetto alla vicina Cividale, che si conferma al 21esimo posto con un imponibile medio di 21.429 euro. Che a sua volta è reddito medio decisamente inferiore, per fare un raffronto, di quello rilevato a Moimacco, terzo Comune più ricco della provincia (e della Regione) con 28.348 euro. Moimacco che è balzato sul podio dietro alle inavvicinabili Moruzzo e Pagnacco.
Si confermano nella parte destra della classifica anche i Comuni della Val Canale: Malborghetto Valbruna al 32esimo posto, Tarvisio al 24esimo.







Altri articoli della categoria