A Lubiana, il ministro per gli Sloveni nel mondo, Matej Arčon, ha convocato un incontro che rappresenta il primo passo verso nuove sinergie, finalizzate al sostegno della base economica delle due minoranze nazionali, gli sloveni in Italia e gli italiani in Slovenia. In quest’ambito è emersa l’esigenza di sostenere la realtà economica e turistica della Benecia. Lo stesso ministro ha assicurato l’interesse totale della Slovenia affinché nelle nostre vallate vada ricercata una soluzione concreta e realizzabile con la realtà dell’Alto Isonzo, dove hanno saputo, intelligentemente, coniugare la bellezza del territorio con l’offerta turistica.
Importante però, come è stato detto a Lubiana, che in questa strategia entri con più convinzione anche la Regione Friuli Venezia Giulia, molte volte troppo assente lungo la fascia confinaria della provincia di Udine. Anche la comunità slovena in toto è chiamata a fare il proprio compito ed elaborare una strategia funzionale affinché la Benecia non venga sempre affiancata al problema dello spopolamento e alla cronica difficoltà economica.
La Capitale Europea della Cultura 2025 a Nova Gorica e Gorizia rappresenta una grande opportunità per le due comunità nazionali, che dovranno essere capaci di trasformare le grandi ed importanti idee in progetti concreti. Utile dunque ricercare le sinergie che sostengano, in particolare, i settori quali lo sviluppo economico e turistico, per valorizzare, nel miglior modo possibile, un territorio transfrontaliero unico. Determinante è che le due comunità collaborino in modo pragmatico per far sì che la regione transfrontaliera trovi una sua posizione apicale all’interno della realtà europea. Ci sono tutte le condizioni. Bisogna crederci.
(r.p.)