Voto, il vincitore e i vinti

Le europee hanno avuto un unico vincitore, Matteo Salvini. Le ragioni del successo della sua Lega sono molteplici, alcune contingenti, altre più profonde. Di quelle più profonde abbiamo scritto diverse volte. La saldatura del binomio sicurezza-immigrazione, basato su percezioni errate del fenomeno, la (non) gestione dei flussi migratori degli ultimi anni. E in generale una comunicazione che, di fronte all’impoverimento di ampi settori della popolazione a seguito della crisi economica dell’ultimo decennio, ha trovato nell’immigrato il capro espiatorio perfetto. Quelli contingenti, dell’ultimo anno e mezzo, si possono riassumere dicendo che in questo periodo Salvini ha giocato da solo a porta vuota. Con un Pd alle prese con un cambio di guardia non ancora del tutto digerito e un Movimento cinque stelle che, con un’abilità politica senza precedenti, da una posizione di netto vantaggio numerico ha concesso a Salvini (oltre ad un salvacondotto per un processo) di comportarsi come capo del Governo.
Il risultato è che oggi Salvini, come era successo a Renzi nel 2014, è l’unico leader riconosciuto. Ed è anche l’unico ad usare sistemi di propaganda adatti ai tempi. La bestia social di Morisi, che pure non è una trovata granché geniale, gli consente infatti di far parlare comunque di sé. Fra selfie, immagini col mitra, barconi di poveracci da respingere, bacioni e baci a santi e crocefissi. Ponendosi come il nuovo che avanza nonostante rappresenti il partito più vecchio di Italia ancora esistente.
Letti i risultati, ci chiediamo quali saranno le sorti del governo. Salvini potrebbe essere tentato di andare all’incasso con nuove elezioni o continuare a farsi portare in carrozza dai 5 Stelle. Dipenderà, forse, dalla dimensione della prossima manovra finanziaria, e dalla soluzione del nodo alleanze al centro o nella destra ancora più a destra. Perché a quel punto, di fronte ai bilanci, non ci sarà Morisi che tenga. Chissà che nel frattempo, oltre a Papa Francesco, qualcun altro non decida di fare opposizione giorno per giorno… (a.b.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.